Aforismi sulla mindfulness Una serie di riflessioni, piccoli frammenti di esperienza di persone che pur avendo background diversi sono accomunati dalla pratica di coltivazione di consapevolezza Il momento presente cambia così rapidamente che spesso non ci accorgiamo nemmeno della sua esistenza. Ogni momento mentale è come un'immagine d'una serie che passa attraverso un proiettore: alcune immagini vengono dalle impressioni sensoriali, altre vengono dalla memoria delle esperienze precedenti o dalle fantasie sul futuro. La presenza mentale è una specie di fermo-immagine che ci mette in condizione di diventare coscienti delle sensazioni ed esperienze così come sono, senza la deformante colorazione delle risposte socialmente condizionate o delle reazioni abituali.
(Henepola Gunaratana)


La consapevolezza non è soltanto una parola, ma un significativo stato mentale. Significa che dobbiamo essere presenti a noi stessi qui e ora, in questo preciso momento e dobbiamo essere coscienti di ciò che sta accadendo, fuori e dentro di noi. Significa stare attenti alle nostre motivazioni e imparare a cambiare le emozioni e i pensieri da malsani in sani. La consapevolezza è un'attività mentale che a tempo debito elimina tutta la sofferenza.
(Ayya Khema)


Consapevolezza è l'accettazione cosciente ed equilibrata dell'esperienza presente. Non è più complicato di così. È un aprirsi al momento presente per riceverlo, piacevole o spiacevole che sia, così com'è, senza afferrarlo per prenderlo, senza respingerlo per rifiutarlo.
(Sylvia Boorstein)


Essere consapevoli vuol dire esser qui, pienamente coscienti. Se sei pienamente attento, hai un punto di riferimento completo. Di conseguenza sei qui. Ti rapporti direttamente alla situazione attuale, e ciò è precisamente tutto ciò che concerne la meditazione, la pratica della shamatha. Semplicemente esser qui, molto semplicemente, direttamente: comportandoti con molta accuratezza, completamente in relazione col presente, senza riserve.
(Chögyam Trungpa)


La consapevolezza è proprio questo: vivere attimo per attimo con pienezza e senza aggiungervi interpretazione. E’ solo l’attimo. Stai facendo qualcosa di ‘spiacevole’ ma se lo vivi attimo per attimo dov’è che la nozione di ‘spiacevole’ può trovare una base d’appoggio? La consapevolezza è attenzione cosciente al momento presente; avviene nel qui ed ora; è l'osservazione di quel che succede proprio adesso, in questo preciso istante. Sta sempre nel presente, perpetuamente sulla cresta dell'onda fugace del tempo che passa. Se ti ricordi della maestra delle elementari, allora quello è ricordo; quando ti rendi conto che stai ricordando la maestra delle elementari, quella è consapevolezza; e quando concettualizzi il processo e dici tra te e te: «Oh, sto ricordando», quello è pensiero.
(Henepola Gunaratana)


Chiunque plachi i pensieri incessanti, come la pioggia fa con una nube di polvere, con la consapevolezza che deriva dal pensiero placato, raggiunge qui ed ora la dimora della pace.
(Itivuttaka)


Meditazione in azione La libertà non può esserti data da un'agenzia esterna o da una certa autorità superiore. Devi sviluppare una volta per tutte la capacità di comprendere la situazione. In altre parole, devi sviluppare una consapevolezza panoramica, una consapevolezza onnipervadente che comprenda la situazione in quel preciso momento. È questione di comprendere la situazione e aprire gli occhi a quel preciso istante e ciò non è un'esperienza particolarmente mistica o qualcosa di misterioso. Niente affatto. È solo percezione diretta, aperta e chiara di ciò che c'è adesso.
(Chögyam Trungpa)


Una persona che si risveglia è come la luna riflessa nell'acqua: la luna non si bagna, l'acqua non s'increspa. Anche una grande luce si riflette in un poco d'acqua. La luna e il cielo si rispecchiano interamente nella rugiada, anche in una sola goccia. Il risveglio che non turba la persona è come la luna che penetra nella goccia. La persona che non ostacola il risveglio è come la goccia di rugiada che non ostacola il cielo.
(Dogen, "Cadono i fiori")


Vi esorto a non buttare via il tempo, perché è veloce come una freccia, rapido come una corrente. La distrazione è interamente dovuta a mancanza di concentrazione; la stupidita' e la cecita' sono causate dalla mancanza di vera comprensione.
(Yung-Ming Yen-Shou - 905-975)


Immagina d'essere un bimbo che, sdraiato sulla schiena con lo sguardo rivolto al cielo senza nuvole, faccia bolle di sapone con un anello di plastica. Non appena la bolla si stacca, l'osservi mentre s'innalza nel cielo, e così facendo sposti l'attenzione dalla bolla al cielo. Mentre osservi la bolla, questa scoppia, ma l'attenzione per un attimo rimane là dove c'era la bolla. Ecco, in quell'attimo la consapevolezza si posa nello spazio vuoto.
(B. Alan Wallace)


La meditazione è come un singolo pezzo di legno. L'investigazione e l'introspezione sono un'estremità del legno, la calma e la concentrazione sono l'altra estremità. Se sollevi un pezzo di legno, entrambe le estremità si sollevano contemporaneamente. Qual è la concentrazione e qual è l'introspezione? Soltanto questa mente.
(Ajahn Chah,)


Stare attenti vuol dire vivere nel momento presente, non essere imprigionati nel passato e nemmeno anticipare eventi futuri che potrebbero non accadere. Allorché siamo pienamente coscienti del momento presente, la vita si trasforma e l'ansia e lo stress scompaiono. Gran parte della vita se ne va nella febbrile anticipazione delle cose da fare e nella conseguente sospensione d'animo. Dovremmo imparare a fare un passo indietro nella liberta' e possibilita' del presente.
(Bede Griffiths)


La comprensione è migliore della pratica meccanica. Migliore della comprensione è la meditazione. Ma meglio di tutto è lasciar andare l'ansia per il risultato, perché a questo fa immediatamente seguito la pace.
(Bhagavad Gita 12:12)


Consapevole mentre cammina, consapevole mentre sta fermo, consapevole mentre sta seduto, consapevole mentre giace, consapevole nel distendere e raccogliere le proprie membra - in alto, di fianco e in basso - dovunque vada nel mondo, il praticante osserva il sorgere e lo svanire di tutte le cose composte di elementi. Chi vive in questo modo zelante, quieto e non esaltato, sempre mentalmente presente, esercitantesi nella tranquilla consapevolezza, vien definito "costantemente intento".
(Itivuttaka, 111)


Nella meditazione la prima cosa di cui ci rendiamo conto è che non serve cercare; infatti ciò che si cerca è predeterminato da ciò che si desidera...
(J. Krishnamurti)


Tenete le mani aperte, tutta la sabbia del deserto passerà nelle vostre mani. Chiudete le mani, non otterrete che qualche granello di sabbia (Dogen)


Prima del risveglio tagliavo legna e portavo acqua; dopo il risveglio tagliavo legna e portavo acqua.


(Proverbio Zen) Se hai ragione non hai bisogno di gridare.
(Proverbio zen)


Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore; e la nostra famiglia, tutta la società, trarranno beneficio dalla nostra pace.
(Thich Nhat Hanh)


Non potremo mai ottenere la pace nel mondo se trascuriamo il mondo interiore e non facciamo la pace con noi stessi. La pace nel mondo deve scaturire dalla pace interiore. Senza pace interiore è impossibile realizzare la pace nel mondo esteriore. Le armi non sparano da sole. Non sono piovute dal cielo: le ha fatte l'uomo. Ma nemmeno queste armi, queste terribili armi, non possono sparare da sole. Finché vengono lasciate nei depositi non possono fare alcun danno. Ci vuole un essere umano per usarle. Qualcuno deve premere il grilletto. Satana, le forze del male, non possono premere il grilletto. Occorrono degli esseri umani per farlo.
(Riflessioni di Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)


La scomparsa totale dei sensi di insicurezza si avra' soltanto quando avrai quella benedetta capacita' degli uccelli del cielo e dei fiori del campo di vivere pienamente, momento per momento, nel presente, per quanto insopportabile questo possa apparire.
(Anthony De Mello)


Il sole brilla senza intenzioni. Non spera elogi né ricompense. Brilla, semplicemente. O, piuttosto, no, ecco: brucia, si consuma nell’eccesso stesso della sua gioia.
(Sukkananda)


Devi comprendere in prima persona, direttamente, la verità su di te. E non puoi realizzarla tramite un altro, per quanto grande sia. Non c'è autorità che possa rivelarla.
(Jiddu Krishnamurti)


Spesso siamo anche noi ad aumentare il nostro dolore e la nostra sofferenza con l'ipersensibilità e l'iperreattività verso cose da nulla, e talvolta prendendo le cose troppo personalmente.
(Dalai Lama)


Tutti i difetti della nostra mente - l'egoismo, l'ignoranza, la rabbia, l'attaccamento, il senso di colpa e tutti gli altri pensieri molesti - sono temporanei, non permanenti e duraturi. E poiché la causa della nostra sofferenza e dei nostri pensieri molesti è temporanea, anche la nostra sofferenza è temporanea.
(Lama Zopa Rinpoche)


A cura di: Loredana Vistarini

(: l.vistar@tiscali.it) e Bianca Pescatori (bianca.pescatori@fastwebnet.it




Appuntamenti Corsi Mindfulness Program per i disturbi alimentari

Mindfulness Program per i disturbi alimentari

Mindfulness ed i disturbi alimentari

I disturbi alimentari

I disturbi alimentari sono un fenomeno clinico in continua espansione nelle società occidentali, soprattutto dagli anni 60 in poi e rappresentano forse  l’espressione più estrema del cambiamento di aspettative sociali nei confronti del femminile. Solo  negli usa attualmente sono la terza causa di malattia cronica.Il DSM-IV distingue i dca in 3 grandi categorie : anoressia nervosa, bulimia nervosa ed una categoria per disturbi alimentari (non meglio specificati) che comprende anche il binge eating.Come sappiamo, in genere, i disturbi alimentari sono  spesso  associati ad un quadro clinico più complesso comprendente talvolta ansia, stress, disturbi dell’umore e/o complicazioni fisiche.Alla base ci sono molte variabili che concorrono a creare cause scatenanti:  queste, di solito,  portano le persone che vivono questo disagio,  a cercare l’illusione di poter spostare sul cibo il controllo che pensano di non avere sulla propria vita.

La gestione dei disturbi alimentari attraverso il metodo della consapevolezza

La ricerca, a livello internazionale, ha confermato che, tra i molti studi svolti per valutare quali approcci fossero più adatti al trattamento dei disturbi alimentari, la psicoterapia cognitiva, (talvolta abbinata ad interventi farmacologici) correla positivamente in molti casi, con un miglioramento sintomatologico e psichico della persona.
 

Ma dato che non sempre e non tutti i pazienti sottoposti a questi trattamenti mostrano  sostanziali  o duraturi benefici, si stanno continuando a proporre ed a sperimentare altri metodi di intervento, ed è in quest’ottica che si inserisce il mindfulness program per i disturbi alimentari  sia in affiancamento che non, (a seconda della  valutazione clinica), ai già sopracitati metodi di intervento.
 

I corsi di mindfulness sono  concepiti come un allenamento  progressivo dell’attenzione, che permette alla persona di sviluppare un maggiore  livello di consapevolezza utile  a ridurre automatismi disfunzionali e comportamenti auto lesivi; di potenziare la salute, attraverso la possibilità di imparare a  riconoscere i propri segnali corporei; di passare da una reattività meccanica, alla messa in atto di una risposta più adatta e funzionale ai propri bisogni.
 

Il percorso si integra con le attività quotidiane, aiutando i partecipanti a mettere a fuoco soprattutto le proprie abitudini alimentari, comprese quelle disfunzionali, il legame tra queste e gli stati emotivi intercorrenti e  la possibilità di imparare a gestirli.
Ogni incontro, infatti, prevede esercizi  e pratiche di consapevolezza: alcune  standard, utilizzate nei protocolli mbsr altre specifiche rivolte alla consapevolezza nel mangiare ed alla gestione dei pattern emotivi correlati all’alimentazione sregolata, come ad esempio, temi di giudizio, colpa o bassa stima di sé. verranno proposti esercizi da svolgere a casa e distribuite dispense e cd come supporto per approfondire gli argomenti trattati.


Obiettivi del corso

La mindfulness permette di aumentare i livelli di consapevolezza, nel momento presente. Sviluppare consapevolezza durante il mangiare, ci permette di passare da un’alimentazione sregolata ad un recupero del gusto e del desiderio reale; di gestire il peso e di recuperare il piacere di alimentarsi attraverso la riscoperta dei sensi associati al cibo. Cambiare le proprie abitudini alimentari ed il proprio rapporto col cibo, può risultare altamente trasformativo, su tutti i piani: fisico, psicologico e mentale.

A chi è rivolto

A tutti coloro che soffrono di disturbi alimentari, che desiderano cambiare le proprie abitudini alimentari ed il proprio rapporto col cibo, passare da un’alimentazione sregolata ad un recupero del gusto e del desiderio reale, gestire il peso e recuperare il piacere di alimentarsi attraverso la riscoperta dei sensi associati al cibo.

Conducono il corso:

Bianca Pescatori, psicologa psicoterapeuta
 

Tutor del corso:

Marika Nuti, psicologa, istruttore protocolli mindfulness based
 

Informazioni:

Dott.ssa Marika Nuti 
Email:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tel. 3771322782